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Nuovi incentivi per il turismo

Un nuovo regolamento varato dalla Giunta regionale (con delibera n. 257 del 14.2.2012) per incentivare grandi investimenti nel settore turistico in Puglia.

Tre le principali novità.

Il Contratto di Programma regionale, incentivo destinato fino ad oggi alle grandi imprese del manifatturiero, per la prima volta viene esteso al mondo del relax, del tempo libero e delle vacanze con la nascita del Contratto di Programma Turismo.
Il Titolo II Turismo, un incentivo che fino ad oggi ha riservato aiuti per le piccole e microimprese, col nuovo regolamento è destinato anche alle aziende di media dimensione.
Allo stesso tempo – ed è la terza novità – si amplia la tipologia delle opere finanziabili collegate alla struttura recettiva principale: per la prima volta potranno essere agevolati i parchi tematici, gli immobili di pregio e i teatri privati.
Così la Regione, che ha ammesso a finanziamento fino ad oggi con gli aiuti “Titolo II” e “PIA Turismo” investimenti per 98,8milioni di euro (di cui 35,4 le agevolazioni), guarda al futuro, con un occhio attento alla congiuntura economica e l’altro ad uno sviluppo dell’industria turistica rispettoso del territorio, senza mai dimenticare la domanda di lavoro.
La creazione di un Contratto di Programma Turismo ha come effetto immediato infatti l’attrazione in Puglia di investimenti da parte di grandi imprese del settore (che possono anche presentare progetti come capofila, consorziate con piccole e medie imprese), provenienti anche da altre parti d’Italia o dall’estero ma con investimenti da realizzare solo ed esclusivamente in Puglia. I risvolti sotto il profilo occupazionale sono davvero rilevanti: chi investe con questo incentivo infatti è obbligato a garantire il numero di occupati di partenza e allo stesso tempo ad incrementare i posti di lavoro. Sia i lavoratori originari che i nuovi devono essere mantenuti in servizio per almeno tre anni. Una condizione che fino ad oggi ha riguardato, per le aziende del settore manifatturiero agevolate dai Contratti di Programma, 6.029 posti di lavoro. È ipotizzabile che un simile strumento destinato al turismo porti ad un aumento significativo di occupati, visto il trend in forte ascesa del settore.

Fonte: www.sistema.puglia.it

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